Risultati economici

Nel presente paragrafo è descritta la performance del Gruppo ottenuta dal management nell’arco del proprio mandato, che ricordiamo avere inizio nel 2007 fino al 2011, poi rinnovato per ulteriori quattro anni. Le analisi riportate sono relative fino all’esercizio 2012.

ESERCIZIO 2007

Fatti rilevanti di gestione

Il mercato di riferimento del Gruppo Biancamano, produzione e smaltimento dei rifiuti, dal 2000 al 2006 risulta essere in forte crescita; questo spiega l’incremento dei ricavi totali registrati al 31.12.2007 rispetto al 2006, in punti percentuali pari al 12,4% in più, imputabile prevalentemente al settore servizi di igiene urbana dovuto sia al raggiungimento del pieno regime degli appalti vinti nel precedente esercizio sia all’avvenuta aggiudicazione di nuovi appalti.

Gli eventi di maggior rilievo economico sono, nel settore servizi di igiene urbana, l’avvenuta rinegoziazione del canone fisso annuo relativo all’appalto dell’A.T.O. Catania 1, passato da circa 9,3 milioni di euro del 2006 a 11,85 milioni del 2007, e soprattutto, l’acquisizione di diversi nuovi appalti in tutta Italia.

Tra gli eventi di maggior rilievo patrimoniale va segnalata l’avvenuta operazione di quotazione della capogruppo Biancamano S.p.A. sul mercato Expandi in data 7 marzo 2007 che ha comportato un forte incremento del patrimonio netto, passato da 5,3 mln del 2006 a 42,6 mln del 2007, scaturito principalmente dall’IPO, effettuata integralmente mediante aumento di capitale sociale, che ha generato una riserva da sovrapprezzo azioni pari, al netto degli oneri di quotazione e dei relativi effetti fiscali, a circa 34,1 milioni di euro. Inoltre, gli investimenti effettuati nell’esercizio 2007 sono risultati pari a circa 14 mln di euro ed hanno riguardato prevalentemente l’acquisto di automezzi industriali ed attrezzature utilizzati nell’attività di waste management.
Nel 2007 il Gruppo ha attuato un ampliamento territoriale delle sedi operative, presenti in nove regioni, iniziando ad operare anche in Calabria e Toscana.

I risultati del 2007 mostrano una crescita di tutti i principali indicatori economici e quantitativi. Le principali aree d’affari continuano a mostrarsi in costante crescita rispetto all’esercizio precedente, in particolar modo l’area Servizi di Igiene Urbana, dalla quale deriva il 91,9% dei ricavi totali rispetto all’8,1% dell’area Smaltimento RSU.
Grazie alla maggiore redditività derivante dai nuovi appalti acquisiti, alle maggiori economie di scala conseguite ed alla sempre più attenta politica di monitoraggio e contenimento dei costi, registriamo nel 2007 un incremento dell’’EBITDA pari al 14% rispetto al 2006.

Nel 2007 il Gruppo ha continuato la sua attività di investimenti in ricerca e sviluppo e soprattutto nella preparazione di nuove gare d’appalto, per cui nasce l’esigenza operativa di acquisire automezzi industriali e contenitori per rifiuti, prevalentemente acquistati tramite l’utilizzo del leasing finanziario.
Per quanto riguarda l’attività di ricerca, sviluppo e innovazione, la società ha incrementato tali investimenti puntando al miglioramento di tutti i processi, con particolare riferimento alla progettazione dei servizi da offrire alle pubbliche amministrazioni e la gestione in tempo reale delle unità operative dislocate sul territorio nazionale grazie ai sistemi satellitari di cui sono dotati gli automezzi di ultima generazione.
Per meglio rispondere alle esigenze del controllo di gestione interno la società ha ulteriormente investito nell’implementazione della rete informatica interna e, soprattutto, dei relativi software operativi le cui prestazioni vengono costantemente affinate (Cruscotto Aziendale Aimeri).

Analisi dei principali scostamenti

Il bilancio consolidato del Gruppo Biancamano chiude al 31.12.2007 con un risultato netto positivo pari ad euro 2.969 migliaia, al netto dell’utile di competenza di terzi, in crescita di euro 1.479 migliaia rispetto all’esercizio precedente (+99,2%).

I ricavi consolidati nell’esercizio 2007 hanno raggiunto i 73,5 mln di euro (+12,4%), rispetto ai 65,4 mln di euro registrati nel 2006; l’EBITDA consolidato è risultato pari a 10,2 milioni di euro, con un incremento del 14% rispetto all’esercizio precedente; l’EBIT è salito a 5,6 milioni di euro dai 4,9 milioni di euro del 2006, con un incremento del 13,3%.
Alla luce dei contratti già acquisiti e grazie alle grandi opportunità offerte attualmente dal mercato dei servizi di igiene urbana, il management di Biancamano prevede una crescita a doppia cifra dei principali indicatori economici anche per l’esercizio 2008.

La Struttura Patrimoniale del Gruppo evidenzia immobilizzazioni nette per 41,3 mln di euro contro i 31,9 mln dell’esercizio precedente.
Gli investimenti effettuati nell’esercizio 2007 sono risultati pari a circa 14 mln di euro ed hanno riguardato prevalentemente l’acquisto di automezzi industriali ed attrezzature utilizzati nell’attività di waste management.

La situazione patrimoniale del Gruppo, al 31 dicembre 2007, evidenzia, rispetto al bilancio di fine 2006, un forte incremento del Patrimonio Netto, passato da 5,4 milioni di euro a 42,5 milioni di euro. Tale aumento scaturisce principalmente dall’IPO (Initial Public Offering), effettuata integralmente mediante aumento di capitale sociale, che ha generato una riserva da sovrapprezzo azioni pari, al netto degli oneri di quotazione e dei relativi effetti fiscali, a circa 34,1 milioni di euro.
Anche grazie ai proventi derivanti dall’IPO il Gruppo registra un miglioramento di circa 19,3 milioni di euro della posizione finanziaria netta che si attesta a fine esercizio a - 7,4 mln di euro.

ESERCIZIO 2008

Fatti rilevanti di gestione

Nel 2008 il Gruppo Il Gruppo rafforza e consolida l’elevato knowhow progettuale operativo, una elevata visibilità dei ricavi, una posizione di leadership nel segmento del waste management in Italia fra gli operatori privati ed una discreta redditività del modello di business dovuta anche ad una efficiente gestione dei costi operativi. I servizi di waste management comprendono: la raccolta ed il trasporto di rifiuti solidi urbani (RSU), i servizi di spazzamento stradale manuale e meccanico, altri servizi di igiene urbana e servizi accessori quali ad esempio la pulizia delle spiagge e gli interventi in caso di eventi particolari. L’attività di waste management è rivolta a due tipologie di clienti: Pubblica Amministrazione (circa il 95% del fatturato) e società private (circa il 5% del fatturato).

Tramite Aimeri Ambiente S.r.l., la principale partecipazione per importanza e dimensioni detenuta in portafoglio, il Gruppo ha maturato nel settore importanti esperienze nelle realtà locali più diversificate, dai capoluoghi di provincia, alle città dell’hinterland metropolitano, alle località turistiche montane e marittime, operando in undici regioni sul territorio nazionale.
Aimeri Ambiente S.r.l. fornisce ai clienti, prevalentemente Pubbliche Amministrazioni o societàinteramente partecipate dalle stesse (A.T.O.) ed in misura minore privati, la gamma completa dei serviziattinenti l’igiene urbana.
Le Pubbliche Amministrazioni servite risultano essere oltre 248 per un totale di abitanti residenti pari ad oltre 1,5 milioni.

Tramite Ponticelli S.r.l., controllata per il 95%, il Gruppo gestisce l’impianto di trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani di cui è proprietaria. L’impianto è situato nel comune di Imperia. Ponticelli S.r.l. gestisce, inoltre, il centro di stoccaggio per la raccolta differenziata sito in Camporosso in provincia di Imperia, di proprietà della Comunità Montana Intemelia. Le due attività sono svolte senza alcuna interdipendenza funzionale.
L’impianto di smaltimento finale di proprietà di Ponticelli S.r.l. è attivo sin dall’inizio degli anni ‘70 ed è ubicato nel comune di Imperia al confine con il territorio comunale di San Lorenzo al Mare (IM).

L’impianto si estende su una superficie attualmente pari a circa 120.000 mq., tra le quote di 40 e 130 metri s.l.m. e dista circa 1 km dal mare in direzione Nord. L’intera area dell’impianto di smaltimento è delimitata da un canale perimetrale in cemento armato per l’allontanamento delle acque superficiali.

All’interno dell’impianto si sviluppa una ramificata viabilità che permette di percorrere agevolmente l’intero corpo dello stesso. Il bacino di utenza dell’impianto di smaltimento finale è rappresentato dagli enti locali ricompresi nell’ambito territoriale “C Imperiese” nel quale si collocano il comune di Imperia ed altri 39 comuni.

L’impianto di smaltimento finale viene classificato come “discarica per rifiuti non pericolosi”, all’interno della quale possono essere smaltiti:

  • rifiuti urbani;
  • rifiuti non pericolosi di qualsiasi altra origine che soddisfano i criteri di ammissione prevista dalla normativa vigente;
  • rifiuti pericolosi stabili e non reattivi che soddisfano i criteri fissati dalla normativa vigente.

Il ciclo operativo dell’impianto di smaltimento finale di Ponticelli S.r.l. si articola nelle seguenti fasi:

  • accettazione dei rifiuti, controllo dei documenti, pesatura e compilazione dei registri;
  • operazioni di scarico, movimentazione e controllo sui rifiuti;
  • triturazione e separazione automatica dei rifiuti;
  • messa a dimora e compattazione della frazione secca del rifiuto;
  • inertizzazione della frazione umida del rifiuto; nonché attività connesse;
  • copertura giornaliera con materiale inerte nella cella di coltivazione.

Al fine di garantire una corretta gestione ed un efficace funzionamento dell’impianto, Ponticelli S.r.l. effettua servizi accessori a quelli sopra descritti ed ha dotato l’impianto stesso di tecnologie quali l’impianto di depurazione del percolato, l’impianto di cogenerazione per la produzione di energia elettrica, l’impianto di triturazione e separazione automatica dei rifiuti che contribuiscono ad accrescere il livello tecnico dell’impianto, aumentarne l’efficienza e a diminuire i rischi tipici dell’attività.

Riguardo il Centro di stoccaggio di Camporosso gestito da Ponticelli S.r.l., questo è situato nel comune di Camporosso (IM) e si estende su una superficie di circa 5.000 mq completamente pavimentata e attrezzata. Al centro di stoccaggio possono essere conferiti i rifiuti differenziati prodotti nei comuni facenti parte della Comunità Montana Intemelia e nel comune di Ospedaletti (IM). L’impianto di stoccaggio è in grado di ricevere, separare, stoccare provvisoriamente e avviare ai centri di lavorazione il materiale proveniente dalla raccolta differenziata, vale a dire carta e cartone, plastica, vetro, terra e rocce, metallo, legno, prodotti tessili, rifiuti compostabili etc..

Per quanto concerne l’aspetto economico dell’attività di stoccaggio, si precisa che Ponticelli S.r.l. mensilmente provvede alla fatturazione del relativo corrispettivo. Tale corrispettivo è commisurato al quantitativo di rifiuto conferito nell’impianto in base alle singole pesate sopra descritte ed in base alla tariffa di mercato concordata con la Comunità Montana Intemelia, che varia a seconda della tipologia di materiale conferito.

Analisi dei principali scostamenti

Il bilancio consolidato del Gruppo Biancamano chiude al 31.12.2008 con un risultato netto positivo pari ad euro 3.303 migliaia, al netto dell’utile di competenza di terzi, in crescita di euro 335 migliaia rispetto all’esercizio precedente (+11,3%).

Risultato Netto

I ricavi consolidati dell’esercizio 2008 confermano il trend di crescita raggiungendo i 95,6 mln di euro con un incremento del 30,1% rispetto ai 73,5 mln di euro registrati nel 2007.

Ricavi consolidati

L’andamento del fatturato, fin dalla costituzione del Gruppo, è stato sempre caratterizzato da un significativo e progressivo tasso di crescita: +9,7% nel 2006, +12,4% nel 2007,+30,1% nel 2008.
L’EBITDA consolidato è risultato pari a 11,4 milioni di euro, con un incremento dell’11,7% rispetto all’esercizio precedente; l’EBIT è cresciuto a 5,6 mln di euro dai 5,5 mln di euro del 2007, con un incremento pari allo 0,7%, in conseguenza dei maggiori ammortamenti.

Ebitda

La Struttura Patrimoniale del Gruppo evidenzia immobilizzazioni materiali ed immateriali nette per 47,9 mln di euro contro i 42,9 mln dell’esercizio precedente. Si evidenzia la positiva limitata incidenza delle immobilizzazioni immateriali nette che ammontano al 6,8% dell’importo totale.

Gli Investimenti effettuati nell’esercizio 2008 sono risultati pari a circa 11 mln di euro ed hanno riguardato prevalentemente l’acquisto di automezzi industriali ed attrezzature utilizzati nell’attività di waste management.

Il Patrimonio Netto, rispetto al bilancio di fine 2007, è passato da 42,5 mln di euro a 38,4 mln di euro. Il decremento è imputabile sostanzialmente al dividendo distribuito nel corso dell’esercizio relativo all’anno precedente e, soprattutto, alle azioni proprie detenute in portafoglio e rappresentate contabilmente a decurtazione del patrimonio netto secondo corretti principi contabili.

Patrimonio Netto

La Posizione Finanziaria Netta (PFN) a fine esercizio è risultata pari a 32,75 mln di euro rispetto ai 7,2 mln di euro del 31.12.2007. L’andamento della PFN è conseguenza degli investimenti effettuati nel corso dell’esercizio, dell’attività di buy back sulle azioni proprie, dell’avvenuta distribuzione dei dividendi relativi all’esercizio 2007 e della crescita del circolante netto.

Il Capitale Circolante Netto è cresciuto da 13,9 mln di euro del 2007 a 29,1 mln di euro del 2008 sostanzialmente per effetto dell’incremento registrato dai crediti commerciali verso Enti Pubblici, o società di loro emanazione, aumentati in funzione dell’andamento del fatturato e dell’allungamento nei tempi di incasso verso alcuni clienti.

Capitale Circolante Netto 31/12/2007 % 31/12/2008
Rimanenze 907,00   1.079,00
Crediti commerciali 29.684,00   46.544,00
Altre attività correnti  3.495,00   6.023,00
Crediti tributari 1.091,00   1.182,00
Attivo corrente 35.177,00 55,86% 54.828,00
Debiti commerciali (11.726,00)   (12.867,00)
Debiti tributari (3.595,00)   (5.403,00)
Altri debiti e passività correnti (5.893,00)   (7.453,00)
Passivo corrente (21.214,00) 21,25% (25.723,00)
Capitale Circolante Netto 13.963,00 108,44% 29.105,00

ESERCIZIO 2009

Fatti rilevanti di gestione

Al 31.12.2009 la struttura del Gruppo, limitatamente alle società consolidate, risulta essere la medesima del 31.12.2008 non essendo intervenute modifiche.
Tramite la controllata Aimeri Ambiente S.r.l., il Gruppo fornisce ai clienti, prevalentemente Pubbliche Amministrazioni ed in misura minore privati, la gamma completa dei servizi attinenti l’igiene urbana.

Le Pubbliche Amministrazioni servite risultano essere oltre 461 per un totale di abitanti residenti pari ad oltre 4,4 milioni.

Nell’ambito dei servizi di igiene urbana che Aimeri Ambiente S.r.l. ha in affidamento, le principali attività che vengono intraprese sono le seguenti:

  • Raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani (RSU):
  • Servizi di spazzamento stradale manuale e meccanico;
  • Servizi di igiene urbana;
  • Servizi accessori.

Al 31 dicembre 2009 i servizi sopra elencati sono stati effettuati utilizzando 3.492 dipendenti (erano 1.329 nel 2008) e con un parco di veicoli industriali composto da 2.739 automezzi (erano 1.182 nel 2009) dislocati nei 74 centri operativi presenti sul territorio italiano (erano 39 nel 2008). Si evidenzia che, a seguito dell’operazione di compravendita dell’azienda di Manutencoop Servizi Ambientali, la Società ha acquisito n. 1.164 automezzi dislocati in 29 centri operativi sparsi in 10 regioni italiane (Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia, Liguria, Toscana,Lazio, Marche, Puglia, Sardegna) e 1.475 dipendenti.

Tra gli eventi significativi dell’esercizio 2009 si segnala la sottoscrizione, da parte della controllata Aimeri Ambiente S.r.l., del contratto definitivo di compravendita dell’azienda di proprietà di Manutencoop Servizi Ambientali S.p.A., una delle più importanti società private attive in Italia nel settore dei servizi ambientali e suo principale competitor.
L’azienda oggetto di compravendita ha consentito ad Aimeri Ambiente S.r.l. di divenire la principale società privata attiva nel mercato italiano dei servizi ambientali, operando come una realtà capace di progettare e gestire il ciclo completo dei servizi operativi ambientali (dalla progettazione e gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti solidi urbani e di raccolta differenziata dei rifiuti ospedalieri, allo spazzamento e lavaggio stradale fino al trasporto, la realizzazione e gestione delle piattaforme ecologiche) per conto di enti pubblici locali, strutture sanitarie ed operatori privati.
In data 8 settembre 2009, il Gruppo Biancamano, relativamente alla suddetta operazione di compravendita , ha ottenuto il benestare dall’Autorità Antitrust secondo il quale l’operazione non dà luogo a costituzione o rafforzamento di posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modosostanziale e durevole la concorrenza.

Il prezzo concordato per la cessione dell’Azienda, integralmente corrisposto in data 30 settembre 2009, è risultato pari euro 27,6 milioni e corrisponde, sulla base di reciproche valutazioni e negoziazioni, ad un enterprise value di circa euro 47,8 milioni. Il fabbisogno finanziario connesso all’acquisizionedell’azienda (comprensivo del prezzo di acquisto dell’azienda e dei costi dell’operazione) è stato copertoper il 75% con un finanziamento concesso ad Aimeri Ambiente S.r.l. da Banca Nazionale del Lavoro S.p.A- Gruppo BNP Paribas (BNL), erogato in data 30 settembre 2009 per complessivi euro 25,5 milioni con scadenza al 22 settembre 2016 e, per la restante parte, con liquidità rese disponibili ad Aimeri Ambiente S.r.l. attraverso l’aumento del capitale sociale di cui si dirà più oltre.

Con questa acquisizione il Gruppo Biancamano diventa la più importante realtà privata in Italia nel settore dei servizi di igiene ambientale. Il Gruppo arriverà a servire 4,5 milioni di abitanti, ripartiti in 500 comuni oltre a centinaia di clienti privati. I rifiuti raccolti, infine, raggiungeranno gli 1,1 milioni di tonnellate all’anno.

Inoltre tale acquisizione ha consentito al Gruppo il raggiungimento di obiettivi quali l’ampliamento della propria presenza sul territorio italiano, in particolare in quelle aree in cui non risulta ancora attiva, l’incremento del fatturato del Gruppo, il raggiungimento di una posizione di leadership tra gli operatori privati nel settore dei servizi ambientali, l’ottenimento di sinergie operative, economie di scala ed efficienze, il rafforzamento del track record ed il raggiungimento di una dimensione di Gruppo in termini di fatturato con visibilità internazionale.

In data 4 agosto 2009 con delibera n. 277 la Provincia di Cuneo ha approvato il progetto presentato da Ponticelli S.r.l. in merito alla realizzazione di un impianto di stoccaggio, trattamento e recupero dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) nel Comune di Mondovì. La Provincia, inoltre, ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale relativamente agli interventi descritti nel progetto che sono risultati compatibili con la conservazione delle componenti ambientali presenti sull’area di intervento.

In data 22 settembre 2009 l’Assemblea dei Soci di Aimeri Ambiente S.r.l. ha deliberato di aumentare il capitale sociale da euro 10.000 migliaia ad euro 18.500 migliaia. Tale operazione è stata propedeutica all’acquisto dell’azienda di Manutencoop Servizi Ambientali S.p.A.

I principali obiettivi economici del Gruppo prevedono, nell’arco del prossimo triennio, un aumento dei ricavi ed una crescita dei principali indicatori di redditività operativa prevalentemente grazie al costante miglioramento, in termini di efficienza, del sistema gestionale che consentirà, tra l’altro, di massimizzare le sinergie e le economie di scala rivenienti dalla recente operazione di acquisizione.

L’obiettivo del Gruppo Biancamano è di arrivare, nel 2012, a conseguire circa euro 312 mln di ricavi, con una crescita su base annua pari a circa il 9,5% rispetto ai circa euro 260 mln di euro previsti per il 2010, ed un Ebitda pari a circa euro 43 mln con una crescita su base annua pari a circa l’11,9% rispetto ai circa euro 34 mln previsti nel 2010.

Nel triennio di riferimento, inoltre, sono previsti investimenti per circa euro 60 mln, prevalentemente inautomezzi e attrezzature, che, si precisa, verranno effettuati soltanto ad avvenuta aggiudicazione delle commesse.

Analisi dei principali scostamenti

Il bilancio consolidato del Gruppo Biancamano chiude al 31.12.2009 con un risultato netto positivo pari ad euro 3.550 migliaia, al netto dell’utile di competenza di terzi, in crescita di euro 247 migliaia rispetto all’esercizio precedente (+7,5%).

Risultato Netto

I ricavi consolidati dell’esercizio 2009 confermano la crescita prevista del Gruppo raggiungendo i 121,2 mln di euro con un incremento del 26,8% rispetto ai 95,6 mln di euro conseguiti nel 2008.

Ricavi consolidati

L’EBITDA consolidato è risultato pari a 13,1 milioni di euro, con un incremento pari al 15,0% rispetto all’esercizio precedente; per quanto concerne l’EBITDA margin, lo stesso è risultato pari al 10,8% in leggera flessione rispetto al dato 2008 (11,9%) riconducibile, tra l’altro, al fermo temporaneo dell’impianto di smaltimento della controllata Ponticelli Srl,nonché all’incremento del costo della manodopera a seguito di un ulteriore scatto contrattuale intervenuto.

Ebitda

Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a 4,7 mln di euro in flessione rispetto all’esercizio precedente del 15,7% a causa della maggior incidenza degli ammortamenti e degli accantonamenti effettuati.

Si evidenzia che l’operazione straordinaria di acquisizione dell’azienda di proprietà di Manutencoop Servizi Ambientali non ha avuto effetti significativi sul conto economico 2009 del Gruppo. Infatti, la marginalità operativa del maggior fatturato consolidato apportato nel periodo 14.12.2009 - 31.12.2009, pari a 5,3 mln di euro, è stata sostanzialmente assorbita dai maggiori costi operativi di start-up del processo di integrazione.

La Struttura Patrimoniale del Gruppo evidenzia immobilizzazioni materiali ed immateriali nette per complessivi 134,7 mln di euro contro i 47,9 mln dell’esercizio precedente. Si evidenzia che l’incremento delle immobilizzazioni materiali e immateriali, pari a 86,8 mln di euro, è sostanzialmente imputabile ai seguenti fattori:

  • investimenti, per complessivi 32 mln di euro, in nuovi automezzi ed attrezzature industriali al servizio dei nuovi contratti d’appalto acquisiti nel corso dell’esercizio ed in particolare del contratto d’appalto ATO TP1, della durata di 7 anni e per un controvalore contrattuale complessivo per il Gruppo di 160 mln di euro, che ha avuto inizio il 01.09.2009;
  • immobilizzazioni materiali e immateriali rivenienti dall’operazione di acquisizione dell’azienda Manutencoop Servizi Ambientali per complessivi 52,3 mln di euro. Si evidenzia che il valore di iscrizione di tali immobilizzazioni è stato definito nell’ambito dell’attività di Purchase Price Allocation effettuata da Ernst & Young Financial Business Advisors Spa.

La Posizione Finanziaria Netta (PFN) a fine esercizio è risultata pari a 116,9 mln di euro rispetto ai 32,7 mln di euro del 31.12.2008. Si evidenzia che sul totale della componente negativa della PFN, il 39% è rappresentato da debiti per anticipi fatture a sostegno del circolante e il 54,7% da debiti per leasing.

Il Capitale Circolante Netto è cresciuto da 29,1 mln di euro del 2008 a 34 mln di euro del 2009 con un incremento (+17%) inferiore alla crescita registrata dal fatturato (+27%) per effetto della migliorata gestione dei rapporti creditizi verso i clienti.

Capitale Circolante Netto 31/12/2008 % 31/12/2009
Rimanenze 1.079,00   1.193,00
Crediti commerciali 46.544,00   72.209,00
Altre attività correnti  6.023,00   9.311,00
Crediti tributari 1.182,00   1.312,00
Attivo corrente 54.828,00 53,25% 84.025,00
Debiti commerciali (12.867,00)   (29.548,00)
Debiti tributari (5.403,00)   (6.675,00)
Altri debiti e passività correnti (7.453,00)   (13.996,00)
Passivo corrente (25.723,00) 95,23% (50.219,00)
Capitale Circolante Netto 29.105,00 16,15% 33.806,00

Il Patrimonio Netto, infine, è cresciuto dai 38,4 mln di euro del 2008 a euro 42,4 mln del 2009.

Patrimonio Netto

ESERCIZIO 2010

Fatti rilevanti di gestione

Tra gli eventi di maggior rilievo relativi all’esercizio 2010 si evidenziano l’ammissione al segmento STAR del Mercato Telematico Azionario.

A far data 8 settembre 2010 le azioni ordinarie di Biancamano sono negoziate sul Segmento Titoli ad Alti Requisiti (STAR) del mercato Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito d Borsa ItalianaS.p.A.. L’ammissione al segmento STAR conseguente alla richiesta presentata dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo Biancamano in data 8 luglio 2010 risponde all’esigenza di accedere a talemercato caratterizzato da un maggiore capitalizzazione e liquidità e da una più elevata visibilità anchepresso gli investitori istituzionali esteri.

A partire dal 2011, Ponticelli S.r.l. inizierà ad operare nel comune di Mondovì (Cuneo), con un impianto di stoccaggio, trattamento e recupero dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) che tratterà circa 10.000 tonnellate all’anno di tali rifiuti. Il progetto relativo all’impianto di recupero rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche è stato approvato con delibera n. 277 del 4 agosto 2009 della Giunta della Provincia di Cuneo.

Il progetto per la realizzazione dell’impianto, il cui costo preventivato si aggira su euro 4.800 migliaia, è stato finanziato facendo ricorso, per il 70% ad un mutuo ipotecario della durata di 12 anni, con decorrenza del rimborso a partire dal 31 agosto 2011 e fino al 28 febbraio 2022, stipulato con MPS Capital Services per un importo complessivo di euro 3.400 migliaia e per la parte residua attingendo i mezzi propri.
L’erogazione del finanziamento, peraltro assistito da garanzia ipotecaria per la somma complessiva di euro 6.800 migliaia, avverrà gradualmente in relazione allo stato di avanzamento del programma di investimento e dell’avvenuto completamento del programma di investimento finanziato. Nel corso dell’esercizio 2010 sono stati erogati euro 2.044 migliaia corrispondenti al 42,2% dell’investimento programmato.

Nel corso del secondo semestre 2010 si è perfezionata l’operazione fra Biancamano S.p.A. ed Immobiliare Riviera S.r.l, già ampiamente illustrata nella relazione semestrale al 30 giugno 2010, relativa all’acquisto dell’immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le proprie sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali.

Gli effetti patrimoniali dell’operazione sull’esercizio chiuso al 31 dicembre 2010 sono i seguenti:

  • un incremento dell’attivo patrimoniale pari al valore dell’immobile di euro 3.000 migliaia;
  • un peggioramento della PFN per euro 1.160 migliaia riconducibile al subentro nel leasing.

Per quanto riguarda i servizi di igiene urbana, l’esercizio 2010, rispetto al 2009, ha registrato un notevole aumento delle quantità dei rifiuti trattati.
Risulta in aumento l’incidenza dei quantitativi relativi alla raccolta di rifiuti biodegradabili, carta cartone e imballaggi in materiali misti e stazionaria quella dei rifiuti urbani.
Riguardo la politica commerciale del Gruppo, basata sui valori di trasparenza e visibilità, mira ad accrescere la fidelizzazione della clientela ed è orientata chiaramente al costante miglioramento dei servizi prestati.
La clientela di riferimento è composta principalmente da clienti domestici di natura pubblica per cui l’affidamento del servizio avviene attraverso gare ad evidenza pubblica disciplinate dal decreto legislativo n°163 del 2006.

Nei contratti pubblici, fatte salve le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative relative alla remunerazione di servizi specifici, la migliore offerta è selezionata con il criterio del:

  • prezzo più basso a cui il Gruppo, per politica aziendale, generalmente,non partecipa;
  • offerta economicamente più vantaggiosa.

Il Gruppo in coerenza con l’obiettivo di avvalersi dell’applicazione del criterio di aggiudicazione delle gare secondo il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosaha consolidato il suo punto di forza rappresentato dall’attività di progettazione delle gare di appalto e dall’uso di strumenti innovativi come i software sviluppati per la definizione dei percorsi di raccolta ottimali, la dislocazione dei contenitori sulla base della densità di popolazione e dell’accessibilità stradale, il controllo del servizio attraverso il sistema satellitare.
Fra le gare aggiudicate 24 sono state valutate secondo il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Nel corso dell’esercizio 2010 si è compiuto il processo di consolidamento della leadership del Gruppo sul territorio italiano sia attraverso l’aggiudicazione di nuove commesse sia attraverso la riaggiudicazione di commesse già esistenti. Il controvalore, alla data del 31 dicembre 2010, delle commesse aggiudicate e riaggiudicate nel corso dell’esercizio 2010 ammonta complessivamente a circa euro 230.000 migliaia.

Nel corso dell’esercizio 2010 il Gruppo ha effettuato attività di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica finalizzata al costante miglioramento di tutti processi e in particolare la progettazione dei servizi da offrire alle pubbliche amministrazioni e la gestione, in tempo reale, delle unità operative dislocate sul territorio nazionale. L’attività si è concentrata sull’adeguamento degli strumenti di sviluppo ricorrendo a software capaci di supportare maggiormente il lavoro di programmazione e gestione.

L’attività, concretizzatasi in “progetti interni” e “progetti per il cliente”, si è focalizzata sulla progettazione e sul potenziamento del sistema esistente utilizzando le migliori tecnologie presenti sul mercato.
Si evidenzia che nel corso del 2010 sono stati assunti complessivamente n. 909 dipendenti così suddivisi: n.2 quadri, n. 43 impiegati, n. 864 operai. I dipendenti dimessi nel corso dell’anno ammontano a 394.

Si evidenzia inoltre che il Gruppo da sempre attento alle risorse umane e alla salute dei suoi dipendenti su iniziativa del Comitato Etico si è fatto promotore di un’importante iniziativa finalizzata ad offrire a tutti i dipendenti una idonea copertura sanitaria integrativa. Tale iniziativa , la prima nel settore,consentirà di:

  • integrare le prestazioni offerte dal Sistema Sanitario Nazionale;
  • scegliere la migliore soluzione per curarsi.

Le risorse economiche messe a disposizione da parte del Gruppo sono la testimonianza della politica di responsabilità sociale adottata che tiene conto delle esigenze di tutti i suoi stakeholder.

Il 2010 è stato caratterizzato da massimi sforzi tesi ad avviare l’attività di formazione in materia di Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro specialmente nei centri operativi acquisti da Manutencoop Servizi Ambientali.
La particolare attenzione rivolta alla preparazione professionale dei dipendenti ha promosso attività formative nei seguenti ambiti:

  • sicurezza dispositivi e mezzi;
  • emergenze e primo soccorso;
  • applicativi amministrativi e di sicurezza;
  • sicurezza di base.

L’ottenimento e l’estensione delle certificazioni a tutti i centri operativi sparsi sul territorio nazionale ha segnato sicuramente il momento di massimo sforzo che, tuttavia, non esaurisce l’impegno a garantire il miglioramento continuo requisito prescrittivo di tutte le norme adottate dal Gruppo.

Fra le principali attività ordinarie condotte, il 2010 ha visto il Gruppo impegnato in:

  • aggiornamento della documentazione di sistema;
  • conduzione di audit interni;
  • workshop tecnici con i responsabili dei centri operativi sparsi sul territorio nazionale al fine di analizzare le problematiche comuni ed allineare le procedure;
  • monitoraggio degli infortuni sul lavoro.

Analisi dei principali scostamenti

Il bilancio consolidato del Gruppo Biancamano chiude al 31.12.2010 con un Utile Ante Imposte pari ad euro 6,3 milioni, ed un Utile Netto pari ad euro 3,0 milioni, in flessione rispetto al 2009 (euro 3,55 mln) per effetto della maggiore imposizione fiscale (-14,7%).

Risultato Netto

I ricavi consolidati sono pari ad euro 255 mln in aumento del +110% rispetto al 2009 (euro 121 mln) ed in linea con le previsioni di crescita del Gruppo. L’espansione del fatturato, oltre alla crescita organica del Gruppo, incorpora gli effetti dell’acquisizione dell’azienda di MSA, avvenuta nel dicembre 2009.

Ricavi consolidati

Inoltre nel corso del 2010 il Gruppo Biancamano, tramite la controllata Aimeri Ambiente, ha ottenuto l’aggiudicazione del 51% delle 59 gare relative ai Servizi di Igiene Urbana cui ha partecipato. Il controvalore complessivo dei contratti vinti nel corso del 2010 è pari ad euro 230 mln. Le gare aggiudicate hanno una durata media di 4,5 anni.

L’Ebitda consolidato al 31 dicembre 2010 è risultato pari ad euro 27,1 mln in crescita del +106,4% su base annua. L’Ebitda margin è risultato pari all’11,1% in miglioramento di 30 punti base rispetto al dato del 2009 (10,8%). La crescita della marginalità è sostanzialmente dovuta al miglioramento della redditività delle commesse ed al continuo recupero di efficienza operativa grazie ad un sempre più attento Controllo di Gestione.
L’andamento dell’Ebitda, tuttavia, rispetto alle previsioni, sconta una sensibile lievitazione del costo del carburante, pari circa al 13,5%, e gli effetti del fermo temporaneo dell’impianto di smaltimento di Ponticelli.

Ebitda

L’Ebit consolidato al 31 dicembre 2010 è risultato pari a euro 10,8 mln (+ 128% su base annua) con un Ebit margin pari a 4,9% in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2009 (3,9%). La crescita dell’Ebit margin è dovuta al minor impatto degli ammortamenti sui ricavi consolidati pur tenendo conto dei maggiori accantonamenti effettuati per euro 1,25 mln.

Gli investimenti operativi effettuati nel corso del 2010 si attestano a euro 19,5 mln, di cui circa euro 2,7 mln destinati alla realizzazione dell’impianto RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Gli investimenti, come consuetudine, hanno riguardato principalmente beni strumentali, in prevalenza automezzi e contenitori per rifiuti.

La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2010 è risultata pari a euro 119,3 mln, in miglioramento rispetto ai 142,7 milioni di euro del 30 settembre 2010.
L’andamento positivo della PFN rispetto al terzo trimestre 2010 è in gran parte attribuibile alla riduzione del Capitale Circolante Netto.

La PFN al 31 dicembre 2010 risulta sostanzialmente in linea con il dato del 2009 pari a euro 117 mln. Si ritiene che la struttura dell’indebitamento di Gruppo sia contraddistinta da un basso profilo di rischio in quanto caratterizzata da un importante ricorso al leasing finanziario e all’anticipo fatture (emesse nella quasi totalità verso la Pubblica Amministrazione) che incidono complessivamente per il 91% della PFN.

Il Capitale Circolante Netto al 31 dicembre 2010 è risultato pari ad euro 31 mln, in decisa riduzione rispetto al terzo trimestre 2010 (euro 66,5 mln) e sostanzialmente in linea con il dato al 31 dicembre 2009 (euro 33,8 mln), nonostante la forte crescita del fatturato. Il Gruppo, nel corso dell’esercizio, ha effettuato operazioni di cessione di crediti pro soluto per un importo complessivo pari ad euro 149 mln.

Capitale Circolante Netto 31/12/2009 % 31/12/2010
Rimanenze 1.193,00   1.770,00
Crediti commerciali 72.209,00   115.351,00
Altre attività correnti  9.311,00   7.093,00
Crediti tributari 1.312,00   1.749,00
Attivo corrente 84.025,00 49,91% 125.963,00
Debiti commerciali (29.548,00)   (61.442,00)
Debiti tributari (6.675,00)   (14.283,00)
Altri debiti e passività correnti (13.996,00)   (19.202,00)
Passivo corrente (50.219,00) 89,03% (94.927,00)
Capitale Circolante Netto 33.806,00 -8,19% 31.036,00

Il Patrimonio Netto, infine, è cresciuto da euro 42,5 mln del 2009 a euro 43,6 mln del 31 dicembre 2010.

Patrimonio Netto

ESERCIZIO 2011

Fatti rilevanti di gestione

Tra gli eventi di maggior rilievo conseguiti nell’esercizio 2011 dobbiamo evidenziare la cessione del ramo d’azienda ospedalieri.
In data 9 marzo 2011 Aimeri Ambiente S.r.l., controllata di Biancamano S.p.A., ha sottoscritto il contratto preliminare per la cessione del Ramo d’azienda Rifiuti Ospedalieri ad Eco Eridania S.r.l., società con sede in Arenzano (GE). Il Ramo d’azienda, considerato non strategico dal Management, in quanto ritenuto non offrire potenzialità di crescita in linea con gli obiettivi di Gruppo, ha una modesta incidenza in termini di contribuzione al fatturato ed alla redditività considerato anche le contenute dimensioni del mercato in Italia. Il closing dell’operazione è avvenuto in data 28 aprile 2011, con efficacia giuridica a decorrere dal 1 luglio 2011. Il prezzo di cessione è stato stabilito in euro 5.042 migliaia (corrispondente ad un enterprise value di euro 5.500 migliaia) da corrispondersi in 36 rate mensili con la maggiorazione di interessi calcolati al tasso del 4%.
In data 22 giugno 2011 il Gruppo, attraverso Ponticelli S.r.l., ha inaugurato l’apertura dell’impianto di trattamento ed il recupero dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) sito a Mondovì in provincia di Cuneo. Lo sviluppo del business, attraverso la realizzazione di un impianto moderno e di nuova concezione, rappresenta per il Gruppo l’ingresso in un mercato caratterizzato da elevata marginalità e da importanti potenzialità di crescita; la fase di recupero dei RAEE costituisce un momento cruciale del mercato dei servizi di raccolta, che registrerà una forte crescita nei prossimi anni anche sulla base delle indicazioni comunitarie.
Nel 2011 si consolida sempre più la leadership del Gruppo nella progettazione, gestione e controllo del ciclo completo dei servizi operativi ambientali, tramite la controllata Aimeri Ambiente, caratterizzato dalle seguenti attività:

  • progettazione del Servizio sul territorio;
  • raccolta rifiuti differenziati ed indifferenziati;
  • trasporto rifiuti;
  • spazzamento strade;
  • altri Servizi ambientali: manutenzione verde, rimozione neve, pulizia spiagge;
  • campagne informative e formative per la cittadinanza.

Per quanto concerne la responsabilità sociale, il Gruppo Biancamano, all’interno delle scelte strategiche aziendali, si è mostrato, da sempre, sensibile alle problematiche circa l’impatto sociale ed etico delle stesse.
Per tali motivi, al fine di soddisfare costantemente le esigenze dei propri stakeholders, il Gruppo ha adottato le norme comportamentali cui si attiene scrupolosamente.
Nel corso dell’esercizio, infatti, il Gruppo si è dotato di un nuovo “codice di comportamento”, con l’obiettivo di definire in modo chiaro l’insieme dei valori riconosciuti e condivisi all’interno delle imprese che ne fanno parte, ma anche un mezzo per realizzare una gestione affidabile e trasparente dei rapporti con l’esterno. Le politiche del Gruppo sono coerenti con i principi fondamentali della sostenibilità ambientale, sociale ed economica fra le quali assume rilevanza il rispetto e la tutela del territorio, l’attenzione e la valorizzazione dei dipendenti, la soddisfazione dei clienti, il dialogo costante con la comunità e la Pubblica Amministrazione, la comunicazione trasparente con gli azionisti e i finanziatori.
Il rispetto della normativa ambientale, la valutazione attenta dell’incidenza, diretta e indiretta, sull’ambiente delle proprie scelte, il monitoraggio costante volto a prevenire possibili situazioni d’emergenza, la valutazione in chiave ambientale di ogni innovazione tecnologica riguardante gli automezzi utilizzati, la trasparenza delle comunicazioni sui temi ambientali nei confronti degli stakeholders, la promozione della politica Qualità, Sicurezza e Ambiente rappresentano i requisiti fondamentali per la futura crescita aziendale.
Per garantire il minor impatto ambientale delle attività del Gruppo, dal punto di vista gestionale, è stata data particolare rilevanza al mantenimento dei sistemi di certificazione su base volontaria per quanto concerne i sistemi di gestione ambientale certificati ai sensi della norma UNI EN ISO 14001; al continuo coinvolgimento del personale aziendale, attraverso l’effettuazione di specifici corsi di formazione, alle tematiche di carattere ambientale; all’implementazione di soluzioni tecnologiche avanzate ed una gestione innovativa e più efficiente dell’intera filiera dei rifiuti.

Il Gruppo opera in conformità alle norme UNI EN ISO 9002, UNI EN ISO 14001, OHSAS18001 e la riconferma delle certificazioni a tutti i centri operativi sparsi sul territorio nazionale dopo aver risolto le non conformità segnalate ha segnato sicuramente il momento di massimo sforzo che, tuttavia, non esaurisce l’impegno a garantire il miglioramento continuo requisito prescrittivo di tutte le norme adottate dal Gruppo.
Nel corso del 2011 gli obiettivi programmati in temadi qualità e sicurezza sono stati conseguiti con risultatipositivi ed è stato avviato un processo disensibilizzazione al ruolo di preposto alla sicurezzae salute dei lavoratori con la realizzazione di corsidi formazione rivolti a tutti i dipendenti del Gruppocon l’obiettivo, fra gli altri, di prevenire le cause degliinfortuni più diffusi e ripetitivi (sostanzialmentericonducibili a comportamenti non corretti deglioperatori e non a carenza di strutture impiantisticheo da mancanza o scorretto utilizzo di dispositividi protezione individuale o collettivi) riducendo cosìil numero di episodi infortunistici. Il raggiungimentodei predetti obiettivi si è concretamente realizzato,relativamenteall’andamento degli infortuni sul lavoro attraverso una riduzione dell’indice di frequenza(n.° infortuni/ore lavorate x 1000000) il cuidato è pari a 77 (indice pari a n. 85 nel 2010).

Infine è stato avviato un progetto di integrazione delle procedure aziendali esistenti, al fine di giungere ad un unico corpo normativo interno che sia compliance alla normativa di riferimento per cui sono in corso di aggiornamentoprocedure ed istruzioni operative; obiettivo è quellodi perseguire l’eccellenza aziendale realizzandoun Sistema di Gestione Integrato che permetta un controllo ed un monitoraggio costante dei tre sistemigestionali in coerenza con le politiche e gli indirizzidel Gruppo e le politiche aziendali specifiche.
Riguardo le prospettive per il Gruppo, gli amministratori ritengono che il quadro normativo generale, la liberalizzazione in atto, l’aumento tendenziale della dimensione e della durata dei contratti, lo sviluppo dell’attività di riciclo, la crescente consapevolezza e sensibilità ai temi ambientali nonchè la necessità di adeguarsi agli standard europei in tema di smaltimento dei rifiuti urbani rappresentino importanti fattori ed opportunità di sviluppo per il Gruppo.

Analisi dei principali scostamenti

Il bilancio consolidato del Gruppo Biancamano chiude al 31.12.2011 con un Utile Ante Imposte pari a euro 4,9 milioni (euro 6,4 milioni al 31 Dicembre 2010).
Il dato risente, oltre di quanto affermato in precedenza, dell’accresciuta incidenza degli oneri finanziari sul fatturato passata dal 2,7% nel 2010 al 3,9% nel 2011.

L’ Utile Netto, comprensivo del risultato delle attività dismesse, è pari a euro 1,5 milioni (euro 3,0 milioni al 31 Dicembre 2010).

Risultato Netto

Biancamano chiude l’esercizio 2011 con ricavi consolidati pari ad euro 258,4 milioni in aumento del +1,4% rispetto al 2010 (Euro 254,9 milioni). L’espansione del fatturato è attribuibile al core business del Gruppo rappresentato dall’Area dei Servizi Integrati di Igiene Urbana, che incidono per circa il 99% dei ricavi consolidati.

Ricavi consolidati

L’Ebitda al 31 Dicembre 2011 è risultato pari ad euro 31,6 milioni in crescita del +16,7% su base annua. L’Ebitda margin è risultato pari all’11,9% in miglioramento di 130 punti base rispetto al dato del 2010 (10,6%).

La crescita della marginalità, legata principalmente ad una minore incidenza dei Costi per i Servizi, è sostanzialmente dovuta al miglioramento della redditività delle commesse ed alle azioni messe in atto dal management per migliorare la gestione delle principali voci dei costi operativi. L’andamento dell’Ebitda, rispetto alle previsioni di Piano, sconta un incremento dell’incidenza sul fatturato del costo delle materie prime di consumo risultata pari al 10% (vs 8,7% al 31 Dicembre 2010), il ritardo nell’avvio dell’impianto RAEE, oltre che gli effetti del fermo dell’impianto dismaltimento di Ponticelli.

Ebitda

L’Ebit consolidato al 31 Dicembre 2011 è risultato pari a euro 11,6 milioni in crescita del 7,3% su base annua.
L’Ebit incorpora, oltre ad ammortamenti pari a euro 14,1 milioni, accantonamenti per euro 6,3 milioni stanziati prevalentemente, in un’ottica prudenziale, a fronte di situazioni connesse alla recuperabilità di alcuni crediti commerciali.

Gli investimenti effettuati nel corso del 2011, al netto delle attività dismesse, si attestano a euro 33,6 milioni, di cui circa euro 3,0 milioni destinati all’impianto RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).
Gli investimenti, come consuetudine, hanno riguardato principalmente beni strumentali, in prevalenza automezzi e contenitori per rifiuti.

La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 Dicembre 2011 è risultata pari a euro 129,9 milioni, in miglioramento rispetto ai 148,7 milioni di euro del 30 Settembre 2011.
L’andamento positivo della PFN rispetto al terzo trimestre 2011 è in gran parte attribuibile alla riduzione del Capitale Circolante Netto. L’espansione, viceversa, della PFN rispetto al dato del 31 Dicembre 2010 (euro 119,3 milioni) è sostanzialmente riconducibile alle attività di investimento.

La struttura dell’indebitamento di Gruppo è caratterizzata da un importante ricorso al leasing finanziario e all’anticipo fatture (emesse nella quasi totalità verso la Pubblica Amministrazione) che incidono complessivamente per l’84,9% della PFN.

Il Capitale Circolante Netto al 31 Dicembre 2011 è risultato pari a euro 20,8 milioni, in riduzione rispetto al terzo trimestre 2011 (euro 49,6 milioni) ed anche in contrazione rispetto al dato del 31 Dicembre 2010 (euro 31 milioni). Il Gruppo, nel corso dell’esercizio, ha effettuato operazioni di cessione di crediti pro soluto per un importo complessivo pari circa euro 180 milioni.

Capitale Circolante Netto 31/12/2010 % 31/12/2011
Rimanenze 1.770,00   1.999,00
Crediti commerciali 115.351,00   134.497,00
Altre attività correnti  7.093,00   10.982,00
Crediti tributari 1.749,00   2.358,00
Attivo corrente 125.963,00 18,95% 149.836,00
Debiti commerciali (61.442,00)   (77.348,00)
Debiti tributari (14.283,00)   (28.054,00)
Altri debiti e passività correnti (19.202,00)   (23.637,00)
Passivo corrente (94.927,00) 35,93% (129.039,00)
Capitale Circolante Netto 31.036,00 -32,99% 20.797,00

Il Patrimonio Netto, infine, al 31 Dicembre 2011 è pari a euro 41,7 milioni (euro 43,6 milioni al 31 Dicembre 2010).

ESERCIZIO 2012

Fatti rilevanti di gestione

Il 2012 si rivela un anno fondamentale per il Gruppo dal punto di vista della crescita della propria immagine nel mercato di riferimento italiano.

Si da vita a svariate campagne di comunicazione e gestione dell’immagine finalizzate a lanciare verso l’esterno il messaggio di come il Gruppo sia sempre più impegnato a guardare avanti nonostante le notevoli difficoltà di fatti di gestione ordinari, quali il continuo dilatarsi delle tempistiche di pagamento della PA ed il conseguente aumento degli oneri finanziari.

Il logo Biancamano assume un rilevante posizionamento strategico nei principali contesti di riferimento, tramite l’avvio di nuove campagne di sensibilizzazione ed educazione ambientale al fine di divulgare la propria attività tramite nuovi canali di informazioni ed accreditati strumenti di comunicazione; tali attività hanno permesso il posizionamento in via ufficiale del Gruppo nel paniere delle aziende italiane “green” sia quotate che non.
Anche nel corso del 2012 il Gruppo ha effettuato attività di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica finalizzata al costante miglioramento di tutti processi e in particolare la progettazione dei servizi da offrire alle pubbliche amministrazioni e la gestione, in tempo reale, delle unità operative dislocate sul territorio nazionale.
L’attività si è concentrata sull’adeguamento degli strumenti di sviluppo ricorrendo a software capaci di supportare maggiormente il lavoro di programmazione e gestione.

Di seguito i principali obiettivi posti in essere nel 2012 da realizzare nel breve termine:

  1. modificare parzialmente l’approccio selettivo di partecipazione alle gare indirizzando le proprie scelte strategiche verso le amministrazioni locali che si sono dimostrate virtuose e responsabili e in cui il ritardo nei pagamenti assume dimensioni medie meno consistenti;
  2. attivarsi in maniera ancora più incisiva rispetto a quanto già posto in essere in passato, nei confronti di tutti quei clienti che si siano resi e che si renderanno inadempienti rispetto alle tempistiche di pagamento contrattualmente previste adottando tutti gli strumenti legali a propria disposizione;
  3. valutare la possibilità, dal punto di vista legale, di chiedere la risoluzione in danno del contratto a tutti quei clienti che storicamente si siano resi reiteratamente inadempienti rispetto alle tempistiche di pagamento contrattualmente previste;
  4. non concorrere all’aggiudicazione delle commesse attualmente in portafoglio e di prossima scadenza che abbiano registrato tempistiche di incasso assolutamente insoddisfacenti anche a prescindere dalla redditività delle stesse;
  5. varare un piano di riorganizzazione gestionale per il triennio 2013 - 2015 focalizzato sul contenimento dei costi e sul cash flow atteso.

In data 25 luglio 2012 il Gruppo tramite la società Aimeri Ambiente, ha ottenuto l’aggiudicazione della gara indetta dal comune di Taggia (IM) Capofila dei Comuni di Badalucco, Carpasio, Ceriana, Castellaro, Montalto Ligure, Molini di Triora, Terzorio e Triora associati ai sensi dell’art. 30 del D.lgs 267/2000. L’appalto ha riguardato i servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, i servizi di nettezza urbana ed i servizi informativi per un totale di circa 20.200 abitanti serviti.

Nell’ambito del processo di riorganizzazione societaria avviato dal Gruppo al fine di realizzare una maggiore efficacia ed efficienza gestionale, in data 26 ottobre 2012, il Consiglio di Amministrazione di Aimeri Ambiente S.r.l., controllata per il 99,9827% da Biancamano S.p.A., società quotata al Segmento Star di Borsa Italiana, e per il restante 0,0173% da Giovanni Battista Pizzimbone, ed il Consiglio di Amministrazione di Ponticelli S.r.l.- controllata per il 95% da Biancamano Spa e per il restante 5% da Aimeri Ambiente S.r.l., hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di Ponticelli S.r.l. in Aimeri Ambiente S.r.l.. L’operazione di fusione si colloca nell’ambito della realizzazione di un disegno unitario di riorganizzazione societaria, che permetterà di ottenere una ottimizzazione della gestione delle risorse e dei flussi economico - finanziari derivati dalle attività attualmente gestite separatamente.

Inoltre produrrà significative sinergie derivanti dall’eliminazione di duplicazioni societarie ed amministrative con conseguenti risparmi dei costi generali di struttura. La fusione per incorporazione è stata altresì approvata dalla rispettive assemblee dei soci in data 12 novembre 2012. Gli effetti decorrono dalle ore 23.59 del 31 dicembre 2012.

Come già evidenziato nella relazione consolidata semestrale al 30 giugno 2012 e nella successiva relazione trimestrale al 30 settembre 2012 la congiuntura economico finanziaria del presente esercizio continua ad essere caratterizzata dall’ormai patologico e strutturale ritardo dei tempi medi di pagamento della Pubblica Amministrazione e dalla contestuale minor propensione del sistema creditizio a consentire l’anticipato smobilizzo di tali crediti in misura adeguata. Le prospettive degli Amministratori formulate in sede di chiusura del Bilancio dell’esercizio 2011, fondate sostanzialmente sullo smobilizzo dei crediti vantati verso la Pubblica Amministrazione, soprattutto, attraverso la cessione pro soluto degli stessi, non si sono realizzate con la conseguenza che i crediti commerciali, al 30 giugno 2012 e al 30 settembre 2012, sono risultati superiori rispetto alle stime.

A seguito del protrarsi della congiuntura sfavorevole nei primi nove mesi del 2012 l’effetto combinato dei crescenti ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione e della stretta creditizia ha comportato un maggior sfasamento temporale fra incassi e pagamenti, con ripercussioni negative sulla liquidità del Gruppo.
Il patologico ritardo dei pagamenti da parte della P. A., unita all’incertezza dei tempi di incasso che di fatto rende estremamente complessa una corretta programmazione finanziaria, oltre a costituire un inadempimento contrattuale, impone alle imprese operanti in contesti assimilabili a quelli del Gruppo, significativi oneri, sia dal punto di vista economico e finanziario, sia dal punto di vista del contenzioso giudiziario che ne costituisce la naturale conseguenza.

Il reiterato ed inaccettabile mancato rispetto da parte della P.A. sia delle previsioni contrattuali originarie sia dei successivi accordi stragiudiziali, come già evidenziato nella relazione intermedia al 30 settembre 2012, ha messo, inevitabilmente, il Gruppo, a sua volta, nella condizione di non onorare, quanto concordato e previsto.
Inevitabile conseguenza di quanto sopra descritto è stata:

  • l’attivazione, da parte di alcuni partner commerciali, di azioni giudiziarie finalizzate al recupero dei propri crediti per un totale di circa euro 26.500 migliaia di cui: euro 14.200 migliaia sono state prima d’ora definite, euro 5.800 migliaia sono in corso di definizione ed infine, per Euro 6.500 migliaia, è stata presentata opposizione;
  • la necessità di posticipare, avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso ovvero dei dispositivi normativi che permettono la dilazione, il pagamento dei debiti verso l’Erario;
  • la necessità di posticipare il versamento di quanto dovuto ai dipendenti, all’INPS e al fondo di previdenza complementare Previambiente.

Analisi dei principali scostamenti

Il bilancio consolidato del Gruppo Biancamano chiude al 31.12.2012 con un Risultato consolidato Ante Imposte negativo pari ad euro -9,6 milioni (euro 4,9 milioni al 31 Dicembre 2011).

Il dato risente, come già accaduto per l’anno 2011, dell’accresciuta incidenza degli oneri finanziari sul fatturato passata dal 5% al 4% dell’esercizio 2011, solo parzialmente compensata dai proventi finanziari derivanti, per la maggior parte, dagli interessi di mora applicati ai clienti in ritardo con i pagamenti.

Il Risultato Netto, comprensivo del risultato delle attività dismesse, è risultato negativo per euro -10,7 milioni ( euro 1,5 milioni al 31 Dicembre 2011).

Risultato Netto

Biancamano chiude l’esercizio 2012 con ricavi consolidati pari ad euro 248,094 milioni in decremento del 4% rispetto al 2011 (euro 258,4 milioni).

Ricavi consolidati

L’Ebitda al 31 Dicembre 2012 è risultato pari ad euro 19,4 milioni in flessione di euro 12,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2011 (euro 31,6 milioni) con una riduzione dell’Ebitda margin all’8% dal 12,2% del 2011. L’andamento del reddito operativo lordo incorpora la crescita dell’incidenza del costo del lavoro in seguito all’intervenuto rinnovo del contratto FISE – Assoambiente, l’aumento del costo del carburante (che ha inciso per il 2,4%) ed inoltre l’aumento degli altri oneri operativi e non, comprendenti anche penalità contrattuali e note di credito relative a clienti resesi necessarie in seguito alle intervenute chiusure contrattuali.

Ebidta

L’Ebit consolidato al 31 Dicembre 2012 si è attestato ad euro - 0,9 milioni in flessione rispetto al dato del 2011 pari a euro 11,6 milioni, la riduzione dell’Ebit, riflette l’andamento della marginalità operativa ed inoltre sconta l’effetto degli accantonamenti e delle svalutazioni rilevate sui crediti verso clienti e sull’avviamento da consolidato per complessivi euro 4,7 milioni.

Gli investimenti effettuati nel corso del 2012 sono stati pari a euro 21,2 milioni, e, tipicamente, hanno riguardato principalmente beni strumentali, in prevalenza automezzi e contenitori per rifiuti.

Il Capitale Circolante Netto al 31 dicembre 2012 è risultato pari a euro 34,8 milioni, in crescita rispetto al dato del 31 dicembre 2011 pari a euro 20,8 milioni.

Capitale Circolante Netto

La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2012 è risultata pari a euro 155,9 milioni in crescita rispetto al dato del 31 dicembre 2011 pari a euro 129,9 milioni. L’espansione della PFN rispetto al 31 dicembre 2012 è da attribuirsi principalmente alla crescita del Capitale Circolante Netto connessa all’ulteriore allungamento nei tempi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni oltre che all’attività di investimento del Gruppo. La struttura dell’indebitamento di Gruppo è caratterizzata da un importante ricorso al leasing finanziario e all’anticipo fatture (emesse nella quasi totalità verso la Pubblica Amministrazione) che incidono, al 31 dicembre 2012, complessivamente per il 65% circa della PFN.

Il Patrimonio Netto, infine, al 31 dicembre 2012 è pari a euro 30,9 milioni rispetto a euro 41,7 milioni del 31 Dicembre 2011.

Patrimonio Netto

CONSIDERAZIONI FINALI

Per quanto riguarda le prime voci del conto economico, nel quinquennio 2007-2012 l’anno in cui si registra la più rilevante variazione dei ricavi totali rispetto l’anno precedente è il 2010 (+110%).
I ricavi totali sono passati da euro 121.202 migliaia a euro 254.880 migliaia confermando le previsioni di crescita del Gruppo.
Nei precedenti anni la variazione percentuale di questa voce, fondamentale per il raggiungimento di un risultato netto positivo, ha mantenuto un trend di crescita pari ad una media del 33,64%:

Ricavi consolidati

La crescita totale dei ricavi nel corso del 2010 è sostanzialmente da imputare al processo di espansione e consolidamento del Gruppo che già nel 2009 si era assicurato commesse pluriennali per circa euro 250.000 migliaia attestando la leadership di Biancamano sul territorio italiano che trova conferma anche nel 2010 con un totale di commesse aggiudicate pari ad euro 230.000 migliaia comprovante altresì l’ampia visibilità del fatturato prospettico.

La ripartizione per area geografica dei ricavi conseguiti nel 2010 relativamente alla sola attività di servizi di igiene urbana, evidenza la leadership della regione Sicilia (euro 44.133 migliaia), a cui seguono le regioni della Lombardia con euro 40.928 migliaia ed Emilia Romagna con euro 33.818 migliaia.

Il grafico seguente evidenza la percentuale di ripartizione geografica dei ricavi conseguiti nel 2010.

% di ripartizione geografica ricavi conseguiti 2010

E’ possibile confermare lo stesso anche per i costi totali, in crescita del 111% circa dal 2009 al 2010; in modo particolare è da evidenziare il più che raddoppiato importo dei costi del personale, passati da euro 60.681 migliaia ad euro 128.790 migliaia conseguenza delle nuove assunzioni avvenute nell’anno che hanno incrementato il numero medio dei dipendenti del Gruppo da 1624 a 3527 di fine anno.

Il 2011 conferma la crescita dei ricavi totali, passati da euro 254.880 migliaia ad euro 258.444 migliaia con un incremento pari al 1,4%, sostanzialmente da imputare al processo di consolidamento del core business del Gruppo che negli esercizi 2009-2011, anche a seguito dell’acquisizione dell’azienda di Manutencoop Servizi Ambientali S.p.A., si è assicurato commesse pluriennali per circa euro 590.000 migliaia attestando la leadership di Biancamano sul territorio italiano.

La variazione più rilevante registrata nel 2011 nella parte economica, è relativa alla voce oneri finanziari, riguardanti prevalentemente gli interessi passivi bancari di conto corrente e per anticipazioni su fatture nonché gli interessi passivi IAS 17 corrispondenti alla quota di oneri finanziari impliciti di competenza dell’esercizio relativi ai contratti di leasing in essere e gli interessi sulle cessioni pro soluto, cresciuti del 50% rispetto al 2010.

Oneri finanziari

La situazione patrimoniale invece, evidenza un aumento del 19% delle immobilizzazioni materiali, e principalmente le attività in leasing, a seguito del perfezionamento nel 2010 dell’operazione fra Biancamano S.p.A. ed Immobiliare Riviera S.r.l relativa all’acquisto dell’immobile sito in Rozzano (MI), Milanofiori, dove, le società del Gruppo Biancamano hanno ubicato le sedi legali nonchè gli uffici amministrativi e direzionali. L’immobile del valore di euro 3.000 migliaia è stato finanziato per euro 1.200 migliaia attraverso il subentro nel contratto di leasing intestato ad Immobiliare Riviera S.r.l. e per la parte residua attingendo alla liquidità.

Nell’anno 2009 registriamo un incremento notevole della voce avviamento rispetto al 2008, dovuto all’impairment test cui è stato sottoposto l’avviamento residuale pari ad euro 10.675 migliaia, ai sensi dello IAS 36, effettuato confrontando il recoverableamount della Cash Generating Unit (CGU) con il relativo valore contabile (carryingamount) alla data del 31 dicembre 2009. Il carryingamount della Cash Generating Unit (unità generatrici di flussi finanziari della quale è necessario determinare il valore d’uso) è stato considerato pari al Capitale Investito Netto al 31 dicembre 2009 aumentato della parte di avviamento allocato alla CGU stessa.

Altra variazione importante da evidenziare nello stato patrimoniale è caratterizzata dalle immobilizzazioni materiali in crescita di circa il 150% rispetto al 2008. Nella crescita di valore di questa voce incidono notevolmente i nuovi investimenti in impianti e macchinari, e prevalentemente gli automezzi industriali di proprietà, per euro 13.277 migliaia (7.068 al 31.12.2008), e quelli in leasing, per euro 82.717 migliaia (26.201 al 31.12.2008), utilizzati per l’operatività in discarica nonché, prevalentemente, per la raccolta rifiuti e servizi di igiene urbana, dislocati sul territorio negli 80 centri operativi (solo 44 nel 2008).

La voce impianti e macchinari (immobilizzazioni materiali) comprende prevalentemente automezzi industriali, di proprietà ed in leasing, i contenitori utilizzati per la raccolta di rifiuti (prevalentemente cassonetti), sia di proprietà che in leasing, dislocati sul territorio dei diversi comuni serviti, ed infine, impianti di depurazione, biostabilizzazione, inertizzazione e impianti diversi utilizzati nell’impianto di smaltimento.
Dal grafico seguente prendiamo visione del numero dei centri operativi nel quinquennio 2007-2012:

Numero dei Centri Operativi

Ad un aumento degli investimenti eseguiti nel 2009 è correlato un altrettanto aumento dei finanziamenti a medio/lungo termine, passati dai 14 milioni circa del 2008 ai 71 milioni del 2009, e ripartiti in mutui e finanziamenti con scadenza oltre 12 mesi e debiti per leasing oltre 12 mesi.

Le passività non correnti subiscono così una variazione del +269% rispetto al 2008 lasciando immaginare le prospettive di crescita del Gruppo che troveranno solidità nel biennio successivo 2010-2011.
Per quanto riguarda l’utile netto di Gruppo, il trend di crescita è più che positivo dal 2007 al 2009 aggirandosi intorno a circa euro 3 milioni annui e subendo una leggera flessione del 14% nell’anno 2010 rispetto l’anno precedente. Il 2011 la variazione in diminuzione sale al 48%, euro 1.6 milioni contro euro 3 milioni del 31.12.2010 da attribuirsi prevalentemente all’aumento dei costi operativi e del personale degli oneri finanziari, ma soprattutto dei accantonamenti e svalutazioni per fronteggiare i principali rischi aziendali (euro 5.854 migliaia contro euro 1.252 del 2010).

Il Gruppo pone particolare attenzione alla valutazione dei rischi, quali il rischio di credito, di tasso di interesse, di liquidità, operativo e, in particolar modo, del rischio strategico.

I rischi rientranti in questa categoria sono legati prevalentemente all’evoluzione del “contesto esterno” in cui il Gruppo è attivo. Come più volte sottolineato Biancamano opera in un settore sostanzialmente anticiclico assimilabile a quello delle utilities il cui mercato, attualmente, è in fase di evoluzione anche a seguito delle liberalizzazioni normativamente previste. Tuttavia l’attuale fase di crisi economica e i programmi annunciati e/o intrapresi dai governi per il contenimento del deficit pubblico potrebbero determinare condizioni economico finanziarie meno favorevoli con conseguenti impatti negativi per il Gruppo.

Al fine di mitigare tale rischio il Gruppo è intervenuto con azioni finalizzate a preservare il valore dell’azienda.
Infine il gruppo risulta particolarmente attento al rispetto della politica ambientale adottata, attenendosi scrupolosamente a norme di comportamento quali:

  • il rispetto della normativa ambientale vigente e degli altri requisiti volontari sottoscritti dall’azienda è obiettivo primario della Società responsabilità nei confronti dell’ambiente considerata al pari degli altri aspetti gestionali dell’azienda;
  • valutazione attenta dell’incidenza diretta e indiretta sull’ambiente e monitoraggio permanente al fine di prevenire possibili situazioni d’emergenza;
  • ottimizzazione dei consumi energetici e idrici al fine di ridurli;
  • valutazione anche in chiave ambientale di ogni innovazione tecnologica riguardante i mezzi utilizzati e le strutture a disposizione dell’azienda;
  • trasparenza delle comunicazioni sui temi ambientali nei confronti degli enti pubblici, dei clienti e dei cittadini.

 

Biancamano Spa

P.IVA IT01360220081

REA: 1821458

Site Information

Credits

Sitemap

Seguici