Criteri di redazione

In generale, l’impostazione metodologica utile alla redazione di un bilancio sociale si basa sui seguenti aspetti:

  • la volontarietà;
  • la resa del conto degli impegni, dei risultati e degli effetti sociali prodotti;
  • l’individuazione e la costruzione di un dialogo con i portatori d’interesse.

Il bilancio sociale è un documento volontario in quanto non previsto come obbligo a carico dei soggetti privati o delle Amministrazioni Pubbliche; peraltro la necessità di predisporlo e di diffonderlo nasce da ragioni legate sia all’obiettivo di innovare negli strumenti di rendicontazione verso l’esterno, sia all’obiettivo di rappresentare un esempio anche verso il mondo delle imprese private sul tema della responsabilità sociale.
Si tende infatti a ritenere che gli strumenti di rendicontazione tradizionali, a cominciare dai documenti contabili standard, siano inadatti a consentire una agevole e chiara lettura di attività, spese e risultati. Si tende anche a ritenere che l’esempio di “ente promotore” nel rendere conto del proprio agire all’esterno possa spingere anche il sistema delle imprese private a porsi con crescente attenzione il tema dell’agire in modo “socialmente responsabile” e dotarsi di strumenti di rappresentazione e valorizzazione di tale eventuale operato.

I profili metodologici adottati nella redazione del presente documento, sono coerenti con i principi riconosciuti dall’Istituto Europeo per il Bilancio Sociale (IBS). Con riferimento ai contenuti, sono stati seguiti gli standard definiti dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS) che rappresentano “un punto di vista neutrale, rivolto a garantire la completezza e l’attendibilità delle informazioni, nonché la trasparenza del processo seguito per raccoglierle, elaborarle e rappresentarle”, con particolare riferimento agli effetti della loro gestione sulla collettività di riferimento.

Data la tipologia di servizi svolti dal Gruppo, strettamente connessi all’utilità sociale delle comunità territoriali di riferimento, su deroga delle Amministrazioni Pubbliche, sembra opportuno tenere in considerazione anche le linee guida dei principi destinati agli enti pubblici, nelle cui finalità si sottolinea come “Il Bilancio Sociale serve a rendere conto ai cittadini in modo trasparente e chiaro di cosa fa l’amministrazione per loro. Rispetto al bilancio tradizionale, che riporta dati economico-finanziari difficilmente comprensibili dal cittadino, il Bilancio Sociale deve dunque rendere trasparenti e comprensibili le priorità e gli obiettivi dell’amministrazione, gli interventi realizzati e programmati, e i risultati raggiunti”.

E ancora: “La rendicontazione sociale delle Amministrazioni Pubbliche (o nel caso di privati aventi analoghe finalità) risponde alle esigenze conoscitive dei diversi interlocutori, siano essi singoli cittadini, famiglie, imprese, associazioni, altre istituzioni pubbliche o private, consentendo loro di comprendere e valutare gli effetti dell’azione amministrativa. Essa può essere considerata come una risposta al deficit di comprensibilità dei sistemi di rendicontazione pubblici in termini di trasparenza dell’azione e dei risultati delle amministrazioni pubbliche, di esplicitazione delle finalità, delle politiche e delle strategie, di misurazione dei risultati e di comunicazione”.

Biancamano Spa

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